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La terra desolata
SEQUENZA in XVII episodi
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I - La Sibilla Cumana - La profetessa greca chiese al dio Apollo di donarle tanti anni di vita quanti granelli
di polvere poteva contenere il suo pugno. Invecchiò in eterno, senza potere mai morire.
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II – Tiresia - Tiresia, sebbene sia un semplice spettatore,
“è il personaggio più importante del poema,
quello che unisce tutti gli altri.” A un tempo uomo e donna,
veggente e ceco, figura mitica e coscienza moderna. Testimone
di ogni episodio, al di là del tempo e dello spazio. E’
anche l’oste con la sua puntuale e irrevocabile avvertenza:
“Svelti, per favore. Si chiude!”
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III - I Wastelanders - “Vedo folle di gente che camminano
in cerchio…”\Una folla fluiva sul London bridge, tanti,
\ch’io non avrei creduto che morte tanti n’avesse
disfatti…\Ed ognuno fissava gli occhi davanti ai suoi piedi./Chi
sono quelle orde incappucciate che sciamano\su pianure sconfinate,
incespicando nella terra screpolata\circondata dal piatto orizzonte
soltanto”.
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IV - Il Re Pescatore - La scena è divenuta invernale.
L’acqua è degradata. Il Re Pescatore pesca in uno
squallido canale vicino al gasometro. E’ Ferdinando, che
si crede solo naufrago sull’isola, a interrogarsi sul senso
e sulla provenienza della musica del canto di Ariele.
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V - La Ragazza dei Giacinti - La Ragazza dei Giacinti (simbolo
di fecondità), con il suo amore a braccia cariche. Amore
non corrisposto dall’amante che dice di sentirsi “né
vivo né morto”, di non sentire nulla. Immagine di
sterilità sessuale con la citazione diretta di una parte
del canto del marinaio nel I atto del ‘Tristano e Isotta’
di Wagner, e con il saluto finale di Ofelia, dall’Amleto
di Shakespeare.
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VI - Tristano e Isotta - Con Tristano e Isotta è
introdotto il tema dell’amore romantico, destinato ad essere
subito sconfessato. Con la violenza di Tereo su Philomela si sintetizzano
tutti i tipi di relazione sessuale del poema. Sterilità,
violenza, disillusione, mancanza di passione e nient’altro.
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VII - Madame Sosostris - I tarocchi sono ridotti dalla famosa
chiaroveggente a predire piccoli e stupidi drammi femminili, senza
alcuna importanza, risibili, e perfino il raffreddore di Madame
Sosostris non sarebbe casuale se è vero che in Eliot questa
malattia è indice di sterilità. Ci avverte infine
di temere la morte per acqua.
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VIII – Sweeney Eretto – E’ un personaggio
che appare in alcune brevi poesie. “Un uomo che in gioventù
era forse un pugile di discreto successo e che in vecchiaia si
è ritirato a gestire un pub a Londra.” L’isola
dei coccodrilli è la stessa descritta in “Frammento
di un Agone” e il suo paesaggio è in ironico contrasto
con quello della terra desolata.
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IX - Marie Lercher - La Contessa, simbolo di una aristocrazia
decadente e in disfacimento, legata ai ricordi d’infanzia,
è anche la signora di ‘Portrait of a lady’,
condannata a rimanere seduta a servire il tè agli amici.
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X - La voce di Eliot. - Questi versi d’apertura di
“Ciò che disse il tuono.” Si riferiscono agli
avvenimenti che portarono alla morte di Cristo: la luce delle
torce nella notte del tradimento di Giuda, la preghiera angosciata
di Cristo nell’orto dei Getsemani.
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XI - I topi - Ancora una immagine di seduzione e di frustrazione
sessuale. Il topo è l’animale più citato della
Terra Desolata. Corre lungo la Croce e viene portato in pasto
all’Ultima Cena.
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XII - La donna del pub - Questa donna del popolo appare in
un pub di Londra, all’orario di chiusura. Parla ininterrottamente
spettagolando di una terza donna, Lil, il cui marito Albert è
morto in guerra lontano da casa, lasciandola sola con molti bambini
a cui badare. Le donne violentate – non ancora rese mitiche
- sono tre come le Figlie del Tamigi.
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XIII – Sweeney Eretto – Ritorna mentre “si
prova il rasoio su una gamba, in attesa che l’urlo si calmi.”
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XIV – Phlebas - Il marinaio fenicio annegato. Già
citato da Madame Sosostris come personaggio delle carte dei Tarocchi.
La sua predizione “Temi la morte per acqua”, è
ironicamente vera per Phlebas. E’ anche l’effigie
del dio sepolto nei riti della fertilità, in grado, alla
sua resurrezione, di assicurare il ciclo naturale.
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XV – Cristo - L’agonia del Cristo nel giardino
di Getsemani, il tradimento di Giuda e la crocefissione a cui
assiste una folla indifferente. Cristo è morto: dopo il
tradimento dell’Uomo, ma l’Uomo non può più
essere salvato, è un Uomo vecchio che ha perso la capacità
di rigenerarsi.
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XVI - Le figlie del Tamigi e le figlie del Reno - Nel poema
appaiono come un dipinto mentre cantano il loro amore violato
e perduto. Sono anche le ninfe partite, assenti come figure del
mito, e scomparse come prostitute moderne col finire dell’estate.
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XVII - Shantih, Shantih, Shantih. \ Pace Pace Pace
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